Conoscere il Mediterraneo
Il Mediterraneo vede affacciarsi sulle sue sponde millenni di civiltà e culture: ancora oggi tanti stati e popolazioni con lingue e religioni diverse sono accomunati dalle sue acque, messaggere di pace a dispetto della infinita pochezza umana. Il Mediterraneo, come ogni mare, dipende per le sue caratteristiche dall’oceano: lo Stretto di Gibilterra, profondo trecento metri, consente il ricambio con le acque atlantiche più superficiali. La temperatura, pertanto, del mediterraneo non scende oltre i dodici gradi, mentre la minima dell’Oceano Atlantico si aggira sui 4 gradi. La salinità è all’incirca del 37 per mille, le correnti deviano in senso orario per effetto di un moto apparente (la forza di Coriolis) presente nell’emisfero boreale a causa della rotazione della terra sul proprio asse.
La sua profondità massima è attorno ai cinquemila metri , localizzati nel mare Egeo, il mare italiano più profondo è lo Ionio con i suoi 3800 metri.
Uno degli elementi vitali per la vita anche acquatica è la luce. Gran parte della vita che osserviamo in mare è concentrata nella zona colpita dalla luce: a seconda di come essa riesce a penetrare abbiamo organismi fotofili, sciafili (amanti della penombra) e afotici.
Nel mare troviamo la massa d’acqua, il dominio pelagico, e il substrato, roccioso, fangoso o sabbioso, che la contiene, chiamato benthos. Tutto ciò che ha un rapporto con il fondo è pertanto chiamato benthonico, mentre pelagico è definito ciò che è contenuto nella massa d’acqua.
Nel dominio pelagico troviamo organismi che possono essere suddivisi in necton, plancton e pleuston.
Il placton è costituito dalle forme di vita che non si oppongono al movimento del mare; esse vengono trascinate e hanno una morfologia atta al galleggiamento. Esempio le meduse : si spiaggiano senza opposi al moto che le spinge a riva. Il necton è costituito dai grandi nuotatori, invertebrati e vertebrati come pesci, rettili e mammiferi: il pesce spada raggiunge la velocità di 120 km orari. Il pleuston è composto da organismi costituitisi in colonie; esempio la velella che ha la parte superiore emersa trascinata dal vento a mò di vela.
La vita a contatto con il fondo è benthonica e ha caratteristiche diverse a seconda della natura del substrato: se sabbioso, la morfologia consentirà l’insabbiamento.
Le piante marine , le fanerogami, sono attaccate al fondo sabbioso come la posidonia oceanica, che svolge una funzione protettiva contro l’erosione della costa. La posidonia oceanica è importantissima anche perché ospita innumerevoli specie di pesci, crostacei, molluschi e altri tipi di organismi.
Molluschi bivalvi, come telline, vongole, mitili, trovano nel fondo sabbioso il terreno ideale per la propria esistenza.
Gli organismi vegetali e animali a contatto con il substrato roccioso presentano una morfologia atta all’ancoraggio: essi possono essere completamente saldati, sedentari oppure plastici. I fondali rocciosi presentano forme di vita più complesse e diversificate rispetto al fondo sabbioso: già nella zona sovralitorale, completamene emersa e colpita dagli spruzzi, possiamo osservare moltissime speci di vegetali e animali. Le comunissime patelle, ad esempio, vivono in questa zona avendo grandi capacità di adattamento.
Regno vegetale: batteri, alghe e fanerogame.
Regno animale: INVERTEBRATI
Poriferi. Sono le cosiddette spugne, bentoniche e attaccate al fondo.
Cnidari o celenterati : appartengono a questo philum le meduse, i coralli, le attinie i madreporari.
Anellidi: i comuni vermi marini, policheti sedentari o ancorati come gli spirografi
Briozoi: appartengono al philum il comune “falso corallo” myiapora truncata , la pentapora fascialis, e i cosiddetti merletti di mare.
Molluschi: appartengono a questo Philum organismi apparentemente molto diversi, che però presentano caratteristiche anatomiche simili. Rientrano nei molluschi
• i gasteropodi, con o senza conchiglia (come i nudibranchi).
• Una specie molto comune è la natica che usa praticare un foro perfettamente tondo nella conchiglia di altri molluschi.
• bivalvi, dalle comuni telline e vongole alle pinne nobilis, bivalvi di grandi dimensioni ancorate al fondo
• Cefalopodi, dalle seppie al polpo
Artropodi: il philum più vasto del regno animale. Sono artropodi i crostacei, come aragoste, gamberi, paguri e granchi.
Echinodermi: organismi esclusivamente marini. Appartengono al philum i crinoidi (gigli di mare), le oloturie dalla forma di cetrioli, le stelle marine, le ofiure (le stelle serpentine), i ricci di mare.
Tunicati: organismi esclusivamente marini. Appartengono al philum le ascidie tra cui la clavelina lepadiformis che vive in colonia.